Fai da te legno

Costruire un mobile su misura è alla portata di tutti …o quasi ;)

I primi passi nel fai da te del legno: materiali e utensili

Come iniziare a lavorare il legno? Da che parte si comincia con il fai da te del legno? E’ davvero così difficile creare con il legno come molte riviste e libri specializzati sembrano farci credere? Perché nessuno dice che tutti possono riuscirci?

Fai da te…ok… da dove si parte?

Questo articolo non propone un progetto preciso ma fornisce piuttosto dei consigli generali su come cominciare. Pochi consigli, ma buoni speriamo.

Desiderate costruire un armadietto o qualche scaffale per il vostro ripostiglio? Come fare senza spendere troppo per attrezzi da falegname che poi non siete sicuri di utilizzare di nuovo?

E poi, che legno è meglio usare? Il legno truciolare è sicuramente il più economico ma considerando il rapporto qualità prezzo esistono molte altre alternative, dai pannelli di multistrato alle tavole di lamellare fino al legno massiccio. Come orientarsi dunque?

La scelta del legno

Cominciamo a dare delle prime risposte. Per iniziare la vostra attività di novello falegname è meglio abbandonare l’idea del legno massiccio perché richiede maggiori capacità e competenze. Il lamellare è una buona alternativa ma trattandosi comunque sempre di legno naturale ha bisogno anch’esso di certe attenzioni. Limitiamo la scelta al truciolare e al multistrato. Per i motivi già descritti in questo articolo consigliamo di lasciar perdere il truciolare e utilizzare il secondo.

Limitiamoci in quesa sede a ricordare che il compensato multistrato resiste molto meglio del truciolare all’umidità , si taglia più facilmente, non si deforma e può essere riparato all’occorrenza.

Tagliare

Dato per scontato a questo punto  che avrete scelto il multistrato, per tagliarlo saranno sufficienti un paio di cavalletti e una sega circolare. Per i primi lavori però potreste farvi tagliare i pannelli dove acquistate il legno.

E’ sufficiente una comune carta di formaggio dove scarabocchiare la bozza del progetto elencando con precisione tavole e misure. L’importante è ricordarsi che il legno ha uno spessore e tarare gli ingombri del vostro mobile su misura di conseguenza.

Una volta che avete tutti i pezzi di compensato multistrato che vi servono non resta che metterli assieme.

Assemblare

Due sono le tecniche più semplici: le viti o le spine

Potete usare  delle semplici viti da legno bronzate autofilettanti possibilmente con testa svasata a crociera. Per applicarle basta fare un foro di invito di un diametro leggermente inferiore a quello della vite sul pezzo che ne sorregge la testa e poi con una punta da svaso creare lo spazio per alloggiarne la testa in modo che non sporga. In aggiunta alle viti si può utilizzare anche la colla vinavil.

Se volete ridurre al minimo le parti metalliche del vostro mobiletto si possono usare le spine di legno.

 

assemblaggio con spine di legno

Questa volta il foro si pratica su entrambi i pezzi da unire e dello stesso diametro della spina (quello più frequentemente utilizzato è da 8 mm).Poi con un bastoncino si riempie il foro con la vinavil e successivamente si inserisce la spina di legno. L’eventuale parte eccedente rispetto alla lunghezza del foro praticato potrà essere tagliata con un comune seghetto a mano.

Per realizzare queste operazioni è sufficiente un comune trapano/avvitatore e un martello. Vi consiglio di acquistare solo gli avvitatori con doppia batteria in modo da non restare a terra a metà dell’opera e di risparmiare su tutto, ma non sulle punte dell’avvitatore altrimenti rischiate di doverle buttare dopo il primo lavoro. Stesso discorso vale per le punte da trapano. Cacciavite e trapano a mano restano delle ottime alternative se siete dei puristi degli attrezzi manuali.

Cerniere

 

cerniera con regolazioni

Se il vostro mobile prevede delle antine, vi consigliamo di scegliere quelle meno complicate che si appoggiano sul davanti. In questo modo anche se non sarete riusciti a realizzare un armadietto perfettamente in squadra non dovreste avere grossi problemi. Il trucco in questo caso risiede nella scelta delle cerniere. Dovreste optare per quelle piuttosto voluminose che hanno un meccanismo a molla che di fatto spostano leggermente in avanti le ante nel momento in cui queste vengono aperte. Queste cerniere posseggono delle viti di regolazione che permettono di compensare eventuali errori compiuti nella costruzione dell’armadietto. Dopo aver scelto le cerniere acquistate una mecchia per legno del diametro pari a quello della cerniera necessaria per praticare il foro di alloggiamento.

punta per cerniere

 

Infine per chiudere il fondo del mobiletto è sufficiente un foglio di compensato da 4 mm da inchiodare sui bordi posteriori. Se il mobile è particolarmente grande è meglio scegliere per il fondo uno spessore più resistente da 10 mm. L’ideale sarebbe quello di preparare una battuta o una scalanatura  sui bordi posteriori dei pannelli dell’armadietto in modo da poter fissare il fondo a regola d’arte.

 

ripiani scaffale fissati con viti dall’esterno

Per quanto riguarda i ripiani interni potete fissarli con delle viti  avvitandoli dall’esterno oppure fissando dei listelli di sostegno dall’interno. In questo modo i ripiani sarano fissi, se volete ripiani mobili bisogna  praticare delle serie di fori paralleli all’interno dei quali poter sistemare dei sostegni rimovibili. E’ importante ricordarsi di non fare scaffali troppo lunghi perché alla lunga potrebbero flettersi e infine rompersi.

Attrezzi di base fai da te per il legno

A parte la sega circolare di cui potete anche fare a meno il vostro corredo di attrezzi di base dovrebbe includere i seguenti strumenti.

Misurare

Metro, matita, squadra e riga

Tagliare

Seghe a mano

Levigare

Raspa

Carta vetrata (in diverse gradazioni)

Estrarre ed introdurre

Tenaglia, cacciaviti a croce, martello.

Stringere

Morsetti , più se ne hanno meglio è.

Rifinire

Pennelli, spatola da stucco.

Sostenere

Due cavalletti di legno

 

Per saperne di più≥ gli attrezzi del falegname

Lettura consigliata

Enciclopedia delle tecniche di lavorazione del legno di Paul Forrester.

Una guida passo passo, completa alle tecniche essenziali, dal taglio, alla sagomatura, passando dalle giunzioni e la finitura. Sono spiegate ed illustrate anche tecniche speciali, quali l’impiallicciatura, l’intaglio e la tornitura. Imparerete a manovrare con cura le attrezzature elettriche e come usare gli attrezzi manuali essenziali con cui dare ai vostri lavori la preziosità di opere fatte a mano. Potrete scegliere tra una selezione di progetti – mobili semplici e oggetti decorativi con la lista completa delle parti in legno e di istruzioni – per mettere in pratica le tecniche spiegate.

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